Ogni cosa a suo tempo / All in Good Time

 



Basilica di Santa Maria Maggiore, Bergamo

Ogni cosa a suo tempo
Capitolo III

DAVID ADAMO | ETTORE FAVINI
A cura di Stefano Raimondi, Paola Tognon, Mauro Zanchi


Sabato 24 settembre 2011 si inaugura il terzo capitolo del ciclo "Ogni cosa a suo tempo"

Da sabato 24 settembre la Fondazione MIA – Congregazione della Misericordia Maggiore di
Bergamo, fondata nel 1265, ospita negli antichi matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore, il
terzo appuntamento di "Ogni cosa a suo tempo", progetto a cura di Stefano Raimondi, Paola
Tognon e Mauro Zanchi.
Il terzo capitolo del ciclo espositivo vede come protagonisti David Adamo e Ettore Favini, due
artisti contemporanei rappresentativi nel panorama artistico nazionale e internazionale.

Ogni cosa a suo tempo, da omnia cum tempore - secondo la fonte originale dal Qoelet o
Ecclesiaste, uno dei testi contenuti nella Bibbia Cristiana ed Ebraica - cioè ogni cosa ha il suo
tempo ed è nel suo tempo. In questa riflessione nasce il progetto di arte contemporanea nei
matronei della Basilica di Santa Maria Maggiore a Bergamo con la partecipazione di sei giovani
artisti internazionali, chiamati di volta in volta in coppia per rispondere, attraverso lavori site
specific, ad un processo di continuità artistica ed interpretativa.
Ogni cosa a suo tempo rinnova e riattualizza il dialogo tra il grande e maestoso cantiere della
basilica durato oltre sette secoli e l'arte contemporanea attraverso gli interventi di sei artisti
contemporanei: in un ciclo di tre mostre alcuni tra i più significativi artisti nazionali e internazionali
- Adrian Paci e Andrea Kvas, Daniel Knorr e Riccardo Beretta, David Adamo e Ettore Favini - sono
chiamati a confrontarsi con gli spazi e le memorie della Basilica. La Basilica di Santa Maria
Maggiore entra così in rapporto dialettico e iconografico con l'arte contemporanea mediante un
processo di interpretazione e restituzione dell'attualità inserita in un contesto carico di arte, storia
e spiritualità.
La scelta curatoriale, oltre a mettere in rilievo il dialogo tra passato e presente operando nel
contesto della Basilica, ha permesso di allestire le mostre nei suoi due matronei: luoghi segreti e
normalmente chiusi al pubblico, ricchi di antiche iscrizioni, reperti, sculture, affreschi e pitture. La
volontà di accostare un artista italiano ad un artista straniero risponde invece all'esigenza di
mettere in luce - accanto alle singole proposte autoriali appositamente ideate per il progetto -

percorsi e approcci culturali distinti. La molteplicità delle visioni, delle modalità operative e dei
linguaggi espressivi utilizzati dagli artisti chiamati a partecipare (pittura, scultura, video e
installazioni), vuole infine mettere in luce una delle caratteristiche della contemporaneità
inserendosi quasi naturalmente nella complessità architettonica ed artistica della stessa Basilica.
David Adamo e Ettore Favini concludono il terzo appuntamento della mostra Ogni cosa a suo
tempo e fanno seguito ad altre due coppie di artisti, Andrea Kvas e Adrian Paci presenti nel primo
capitolo del ciclo e Daniel Knorr e Riccardo Beretta protagonisti del secondo capitolo, concluso il
20 agosto.
La mostra rimarrà aperta fino al 20 Novembre e sarà possibile visitarla venerdì e domenica dalle
15.00 alle 18.00, sabato dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.000 alle 18.00, o su appuntamento.

Un ringraziamento particolare a IBID PROJECTS (Londra) e a UNTITLED (New York).


 

 

 


 

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